Prof. Francesco Bruno, Medico Chirurgo Specialista in Dermatologia e Venereologia
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Diane ritirato in Francia per i rischi trombo-embolici.
Intervista al Prof. Francesco Bruno.

Diane il noto farmaco prescritto per l'acne ritirato in Francia per i rischi trombo-embolici. Su questo argomento abbiamo intervistato il prof. Francesco Bruno dermatologo a Milano, noto esperto di acne, fondatore dell'ISPLAD- membro del Mediterranean Acne Board- Italian Acne Board. La pillola anticoncezionale Diane 35 in Francia è bandita. L'Agenzia del farmaco d'oltralpe, l'Ansm, ha annunciato l'avvio della procedura di sospensione del prodotto dal mercato. Il medicinale, usato soprattutto per curare l'acne, è sotto accusa per 4 morti da trombosi venosa avvenute nei 25 anni di utilizzo. La sospensione prenderà effetto entro tre mesi e riguarderà anche i farmaci generici corrispondenti.

Nel nostro paese il Diane è conosciuto per essere un potente antiandrogeno ed estroprogestinico e per questo viene prescritto per l'acne e per l'irsutismo. Per chiarirci le idee abbiamo intervistato il Prof. Francesco Bruno dermatologo a Milano, non solo per il fatto che è particolarmente noto in Europa come esperto di Acne, ma, soprattutto perché da anni predica una grande prudenza nella prescrizione del Diane, proprio per i rischi di trombosi.

Professor Bruno. A questo punto Lei è legittimato a dire la famosa frase: "l'avevo detto io …"
Intanto grazie per avermi interpellato, ma i rischi di trombosi ed embolia pomonare da Diane, specie nelle donne fumatrici, o con familiarità, sono conosciuti da anni e non l'ho ovviamente affermato soltanto io, ma tanti altri miei colleghi nel mondo. Senza parlare di altri effetti collaterali, meno pericolosi, ma non certo piacevoli per la donna, come la ritenzione.

Ci sono centinaia di pubblicazioni scientifiche e di mie interviste che lo provano. Posso portare migliaia di testimonianze di mie pazienti alle quali ho sempre spiegato il rischio dell'assunzione del farmaco. La storia purtroppo si ripete tristemente: "sino a quando non ci scappa il morto..."

Per evitare di essere frainteso, io mi riferisco all'uso del Diane nell'acne. Se utilizzato per altri motivi ginecologici o endocrinologici, non entro certamente nel merito. Nell'acne in particolare, tranne rarissimi casi, è ingiustificata la sua prescrizione, anche perché al danno e ai rischi che comporta il farmaco, si aggiunge la beffa che alla sua sospensione, nella maggior parte dei casi, l'acne torna inesorabilmente.

Il rischio del farmaco è stato sempre evidenziato nei Convegni dell'Italian Acne Board, sino all'ultimo Congresso Internazionale sull'acne svoltosi a Milano il 27 e il 28 settembre 2013.

In particolare in una sessione di cui ho avuto l'onore di essere Chairman, il Prof. Pelfini di Pavia ha tenuto una relazione sui rischi del Diane e sull'opportunità di prescriverlo nell'acne.

http://www.acneday.it/PROGRAMMA-Acneday-2013-WEB.pdf


Per l'acne grave o severa quindi il Diane non è indispensabile?
Assolutamente no! Poiché il ciproterone acetato, contenuto nel Diane, abbassa la quota di ormoni maschili, poiché l'acne risente dell'influsso di tali ormoni, sembrava logico prescriverlo. Ma noi dermatologi sappiamo bene che il tasso, la quantità di ormoni androgeni in chi soffre di acne, è quasi sempre normale. Il difetto sta nella aumentata sensibilità della ghiandola sebacea allo stimolo degli androgeni stessi.

I rimedi che oggi noi dermatologi nel mondo utilizziamo per curare l'acne mite o severa, sono molto più efficaci e con molti meno effetti collaterali.


Professore questo riguarda anche l'acne nodulo-cistica e l'uso dell'isotretinoina per bocca (il Roaccutan)?
Sì. Anche se l'isotretinoina per uso orale ha certamente degli effetti collaterali e delle controindicazioni, non si può certo fare un paragone coi rischi che comporta il Diane. Non sono mai stati descritti effetti trombosi o rischi vascolari con l'isotretinoina, che non è un ormone , ma un derivato della vitamin A. Il farmaco non va assunto in gravidanza, è obbligatoria una contraccezione, ma è sufficiente una pillola a basso dosaggio.


Ma alcuni su questo farmaco (l'isotretinoina), dice che può provocare depressione e suicidi. Cosa c'è di vero?
Assolutamente nulla! E' una notizia completamente falsa. Le posso assicurare che è l'acne grave (nodulo-cistica), che porta depressione. Al contrario, questo farmaco cambia in meglio la qualità di vita dei giovani che soffrono di Acne severa. Anche su questo argomento al Convegno dell'Italian Acne Board, il mio maestro, il Prof. Gerd Plewig, il primo dermatologo al mondo ad avere utilizzzato l'isotretinoina, ha ribadito ancora una volta il concetto che l'isotetinoina non ha alcuna influenza sulla psiche, se non positiva.


Ringraziamo il Prof. Francesco Bruno, Dermatologo a Milano, Responsabile Nazionale Dipartimento Acne e Disordini delle Ghiandole Sebacee ISPLAD. Membro del Mediterranean Acne Board.

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