Prof. Francesco Bruno, Medico Chirurgo Specialista in Dermatologia e Venereologia
fissa un appuntamento via Santa Sofia, 18 - 20122 Milano 
tel. 0258323056 / cel. 3441489464 
info@francescobrunodermatologo.it 
ISPLAD
"La tua pelle. Il tuo biglietto da visita."
Acne e alimentazione. Le virtù del cioccolato!
Salame, cioccolato, dolci, latte e latticini non sono responsabili dell’acne. Il cioccolato fa bene e in piccole quantità non fa ingrassare.

E’ stato ampiamente documentato dalle nuove linee guida europee dell’acne di Francesco Bruno, Dermatologo a Milano. Membro del Mediterranean Acne Board e Fondatore dell’Isplad. Il dermatologo milanese è chiaro: ragazzi mangiate quello che volete, ma con moderazione!
 
Milano Ottobre 2014. 
E’ oramai ampiamente dimostrato che l’acne è una patologia infiammatoria della ghiandola sebacea che funziona troppo (SEBORREA). E’ errato e fuorviante dire che l’acne è una malattia ormonale e conseguentemente, si deve curare con gli ormoni. E’ fisiologico che il testosterone e gli ormoni androgeni abbiano un picco durante l’adolescenza. Non a caso l’80% degli adolescenti ha manifestazioni acneiche ed i capelli grassi. Oltre gli androgeni, nella causa dell’acne, è anche implicata l’insulina (ormone che regola la glicemia), che stimola la ghiandola sebacea. E’ permesso mangiare dolci e cioccolato, ma non si deve neppure esagerare per non provocare troppe variazioni all’insulina. Lo stress provoca una variazione della produzione dell’insulina, per cui uno stile di vita sano, fa certamente bene a chi soffre d’acne. Il meccanismo dello stress agisce come causa, ma spesso diventa anche un effetto dell’acne. Si viene a creare un antipatico circolo vizioso. Non esiste dunque una sola causa dell’acne, ma tante piccole "con-cause" che favoriscono l’insorgere o il peggioramento della malattia. 
 
IL CIOCCOLATO NON SOLO NON PROVOCA L’ACNE, MA E’ UN TOCCASANA PER LA PELLE E PER L’ORGANISMO. MA SOPRATTUTTO NON FA INGRASSARE. 
Il cioccolato non provoca l’acne, non fa ingrassare e  rappresenta solo un alimento ricco di principi nutritivi, ma è anche dotato di proprietà salutistiche. Tra gli oligonutrienti più studiati, a questo proposito, si trovano i sali minerali, le vitamine antiossidanti, i polifenoli e i flavonoidi, i fitosteroli. 
 
Queste sostanze possiedono attività antiossidanti proprietà antitrombotiche, antinfiammatorie ed antibatteriche, la capacità di limitare il danno al DNA e ad altre molecole nobili dell’organismo. Le analisi chimiche del cacao hanno rilevato che i suoi semi sono molto ricchi di antiossidanti di natura fenolica. 
Queste molecole, tuttavia, non svolgono solo un’azione antiossidante, ma il loro raggio di attività si espande a raggiungere l’inibizione delle piastrine (coinvolte nella formazione di trombi) e dei leucociti (coinvolti nei processi infiammatori) fino al mantenimento di un tono vascolare ottimale. La percentuale di cacao deve essere del 70 per cento. L’ideale è il cioccolato fondente. 
Tra i più recenti studi effettuati, quello condotto dall’Università di Nottingham ha dimostrato come il consumo di cioccolato ricco di antiossidanti inibisca l’attivazione di cellule (leucociti) coinvolte nei processi dell’infiammazione. Un altro gruppo di studio dell’Università di Davis ha condotto varie sperimentazioni nel corso degli ultimi anni dimostrando che il cacao è in grado di inibire l’attivazione delle piastrine, cellule utili al rimarginamento delle ferite, ma la cui attivazione all’interno dei vasi provoca la formazione dei trombi. 
Un altro lavoro scientifico che ha suscitato clamore alla sua pubblicazione è stato quello dell’Università di Dusseldorf, nel quale i ricercatori hanno dimostrato come l’ingestione di una tazza di cioccolato amaro migliori la risposta vascolare (l’elasticità delle arterie) in soggetti fumatori o in pazienti con disfunzione endoteliale (la fase iniziale di irrigidimento dei vasi che spesso anticipa i fenomeni dell’aterosclerosi). Il contenuto in acidi grassi saturi del cioccolato fa sì che il suo consumo venga spesso associato ad un aumento del rischio cardiovascolare. 
Tuttavia, gli studi più recenti su questo alimento condotti nell’uomo hanno dimostrato come il cioccolato abbia invece effetti positivi su alcuni meccanismi patogenetici correlati al rischio cardiovascolare, quali quelli associati alla funzione vascolare e alla pressione arteriosa. Studi condotti all’Università di Scranton hanno messo in evidenza come il cioccolato contribuisca in misura significativa all’apporto alimentare di antiossidanti nella popolazione occidentale. 
Uno studio ex vivo ha dimostrato che l’epicatechina (uno dei componenti principali della frazione polifenolica del cioccolato e dei suoi estratti) inibisce in modo molto efficace l’ossidazione del plasma, grazie alla sua capacità di legarsi alle lipoproteine a bassa densità (LDL). Dopo il consumo di cioccolato fondente o cacao in polvere, le LDL isolate dal plasma di volontari sani si sono mostrate infatti più resistenti all’ossidazione di quelle di volontari a cui è stato fatto consumare solo burro di cacao.  
Infine per uscire dall’ambito cardiovascolare, lo stesso gruppo dell’ Università di Dusseldorf ha dimostrato come il consumo di cacao protegga la pelle dal danno indotto dai raggi UV, migliorandone lo stato di idratazione e prevenendo la comparsa di eritemi. "All’interno di una dieta equilibrata, quindi, il cacao e i suoi derivati trovano una naturale ed opportuna  collocazione: consumati in quantità adeguate contribuiscono all’apporto quotidiano di oligonutrienti dotati di comprovate attività biologica e fisiologica", commenta Andrea Poli, direttore  scientifico di NFI, Nutrition Foundation of Italy. "Il cioccolato, specificamente, può rappresentare un veicolo gradevolissimo per consumare i polifenoli antiossidanti, che di per sé sono molto amari, e non a tutti graditi. Nel corso dei secoli, inoltre, la tecnologia del cioccolato ha fatto passi da gigante nella valorizzazione delle proprietà salutistiche del prodotto. 
L’industria del cacao si sta in particolare attrezzando per proporre al mercato un cioccolato ad alto tenore di polifenoli: un alimento che, sul piano scientifico, merita di essere studiato con cura." 
La Nutrition University di  Granada  ha dimostrato che il cioccaolato migliora l’umore, abbassa la pressione e ha effetti anti-cancerogeni. Contiene flavonoidi, migliora l’insulinoresistenza e aumenta il cortisolo per dimagrire. I flavonoidi hanno effetto antiossidante - antinvecchiamento contro i radicali liberi  anticancro. Ottimo energetico per gli sportivi e per il cervello, favorisce il sangue al cervello. 
Fondente cacao 70 per cento 10 gr  contengono 50 calorie, dà senso sazietà aumenta la serotonina con effetti antidepressivi. 
 
Aumenta le endorfine con effetto anti dolorifico e anti stanchezza. 
 
L’ESPERTO CONSIGLIA: 
1) curarsi dallo specialista dermatologo; 
2) evitare il fai-da-te, ricercando su internet la cura miracolosa; 
3) evitare di fumare troppo. Se proprio non se ne può fare a meno, non superare le cinque sigarette al dì; 
4) mangiare quello che si desidera, ma senza esagerare; 
5) non praticare terapie ormonali. Tranne casi particolari, presentano molti effetti collaterali, e non risolvono l’acne.

<< indietro
*Il materiale presente nel sito è di proprietà del Prof. Francesco Bruno. È autorizzato l'utilizzo solo se espressamente citata la fonte. 
Le informazioni presenti intendono supportare, e non sostituire, la relazione esistente tra il paziente/visitatore del sito e il suo medico di riferimento, e in nessun caso e a nessun titolo possono costituire una diagnosi o intendersi sostitutive di una visita medica. 
(Terapie e risultati descritti possono variare da paziente a paziente)
Copyright © 2011 / Prof. Francesco Bruno, all rights reserved. 
Medico chirurgo Specialista in Dermatologia, Venereologia e cura dell'Acne. 
Ordine dei Medici Chirurghi n. 0000006457 - P.Iva 00737920827
MILANO Via Santa Sofia, 18 - 20122 Milano, Italia
tel. 02 58323056 / cell. 344 1489464 
info@francescobrunodermatologo.it 
Google Translate 
aegcomunicazione