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L’unghia incarnita. La fenolizzazione.

E’ una comune patologia, ingiustamente considerata di secondo piano, invece chi ne soffre sa bene come possa essere fastidiosa, poiché è estremamente dolorosa.


L’alluce è il più frequentemente colpito.

 


In alcuni soggetti, che sovente hanno un letto troppo stretto rispetto alla lamina, l’unghia si incarnisce e penetra nella pelle dei lati del dito provocando un’intensa e dolorosa infiammazione  con conseguente infezione per la formazione di un granuloma.

Le cause sono rappresentate, oltre che dalla forma dell’alluce, costituzionalmente troppo stretto per “ospitare” un’unghia troppo larga, dall’uso di calzature a punta, dal sovrappeso, ma anche da un modo errato di tagliare le unghie dei piedi.

Tutti pensano che il taglio delle unghie dei piedi sia da considerarsi un’operazione banale, di routine.

Al contrario, il taglio delle unghie, specie dell’alluce, deve seguire delle regole precise:

1) Non tagliare mai le unghie dei piedi senza un pediluvio preliminare con acqua tiepida per ammorbidirle;

2) Utilizzare tronchesi ben sterilizzate e sempre ad uso personale;

3) Tagliare l’unghia sempre in modo retto non tagliare mai gli angoli e mai troppo corte. Il margine esterno dell’unghia deve sempre “superare” di qualche millimetro la parte superiore dell’alluce.

Unghia incarnita. Come si forma.
L’unghia del piede s’incarnisce, in genere nell’alluce, quando esce dai suoi binari e la lamina cresce dentro la pelle, provocando un’intensa infiammazione e dolore.

La formazione del granuloma avviene dopo alcune settimane e aggrava la sintomatologia dolorosa. Spesso si associa  essudato e pus.

Per di più, chi ha l’unghia incarnita, tende a non appoggiare bene il piede, con conseguenze alla colonna vertebrale e alle ginocchia.

Il primo errore che si compie è l’utilizzo di creme antibiotiche che risultano inefficaci o flogogene.

Molto efficace è la crema al cloruro di alluminio.

Applicata sul granuloma due volte al giorno,  provoca in pochi giorni un miglioramento della sintomatologia dolorosa.

La fenolizzazione.
La fenolizzazione è un’efficacissima tecnica chirurgica per la cura definitiva dell’unghia incarnita.

L’unghia non deve essere mai asportata completamente!

Oltre ad essere una tecnica molto invasiva, provoca deformazioni irreversibili.

La fenolizzazione, è il trattamento di prima scelta per l’elevato tasso di successo e l’assenza di effetti collaterali. Il paziente può camminare una volta dimesso senza sentire dolore e le cure risultano spesso definitive.

Come e dove si effettua.
Anche se l’intervento è di semplice esecuzione, va eseguito dal medico specialista dermatologo, in sala operatoria, in assoluta sterilità.

L’intervento si effettua in anestesia locale.

Un anello applicato alla base dell’alluce permette di eseguire l’intervento con un’assoluta assenza di sangue.

Per prima cosa con un tronchese retto si tagliano le parti laterali dell’unghia  (laminectomia laterale) e con una pinza Klemmer si rimuove  la porzione di unghia incarnita.





Poi si applica il fenolo liquido puro, che distrugge in modo definitivo la matrice della porzione incarnita.





Alla fine dell’intervento, si applica una crema antibiotica che il paziente continuerà a mettere a casa.



L’intervento dura 20 minuti e il paziente può camminare subito dopo l’operazione.
Nei giorni successivi si può camminare e recarsi al lavoro senza problemi.
Un’attività sportiva può essere ripresa dopo almeno due settimane.

La guarigione è definitiva.

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