Diagnosi precoce Regola dell’A B C D E
Come individuare un melanoma
Lo Specialista Dermatologo ti insegnerà a conoscere e leggere la tua pelle. Un neo può rivelarsi un Melanoma Cutaneo quando cambia rapidamente aspetto nel giro di pochi mesi.
Le semplici regole dell' A, B, C, D, E ti permettono di individuarlo tempestivamente:
Quando il dermatologo ravvisa in un nevo o in qualsiasi lesione pigmentaria, delle caratteristiche di pericolosità, ti consiglierà di rimuoverlo.
Al contrario, una rimozione precoce di un nevo della durata di pochi minuti, ti puo’ salvare la vita!
Dermatoscopia in epiluminescenza
Sinonimi: dermoscopia, microscopia ed epiluminescenza, epimicroscopia, microscopia di superficie, microscopia a luce incidente o a luce riflessa.
La dermatoscopia, dermoscopia o microscopia ad epiluminescenza, è una tecnica strumentale non invasiva che valuta microscopicamente la morfologia e la disposizione di addensamento melanico, rivolta allo studio dettagliato dei nevi e alla diagnosi precoce del melanoma. E’ basata sulla visione della cute attraverso un microscopio ottico operatore che permette di osservare quadri ed immagini normalmente non visibili ad occhio nudo.
Gli ingrandimenti sono compresi fra 6.5 x e 40 x. Sul nevo da esaminare si mettono alcune gocce di olio da immersione coperte da un vetrino coprioggetti. In tal modo la cute sovrastante il nevo si rende trasparente. La superficie da esaminare diventa così idealmente piana ed il fascio di luce incide in un unico piano di riflessione. La visione dermoscopica è la proiezione bidimensionale dell’epidermide, della giunzione e del derma superficiale. È oggi dimostrato come la dermatoscopia incrementi la sensibilità diagnostica per il melanoma rispetto alla semplice visione ad occhio nudo, dal 70% al 92% La diagnosi differenziale del melanoma in epiluminescenza, è basata prevalentemente sull'analisi di caratteristiche visive ben definite della lesione, unitamente all'anamnesi del paziente ed alle caratteristiche di evoluzione.
Esiste un’ampia gamma di “pattern” (quadri morfologici), grazie ai quali il dermatologo esperto è in grado di effettuare diagnosi visive molto accurate.
Nevo composito
Il reticolo pigmentario ed i margini del nevo sono regolari. Sono tutti segni di benignità.
Melanoma orso del piede: immagine macroscopica
A - Asimmetria
B - Bordi irregolari
C - Il colore della superficie del nevo non è omogeneo. In alcuni punti è evidente un caratteristico colore grigiastro che si alterna ad altre zone crostose emorragiche.
D - Dimensioni superiori ai 6 mm di diametro
E - Emorragia
In questi casi una pronta rimozione chirurgica può salvare la vita al paziente. L’elemento escisso deve essere sempre esaminato istologicamente per valutare lo stadio del Melanoma. Melanoma a diffusione superfiale (Superficial Spreading Melanoma).
I bordi sono irregolari e frastagliati, il colore molto scuro.La rete pigmentaria è atipica che si arresta bruscamente in periferia. Ai margini sono presenti punti neri (black dot) irregolari in forma e dimensioni.
Prognosi del melanoma.
Se il melanoma viene rimosso al primo stadio la prognosi è estremamente favorevole.
Per cui si dice che la migliore terapia del melanoma consiste nella diagnosi precoce.
Chi si deve sottoporre all’esame dermoscopico in epiluminescenza?
Non esiste alcun soggetto al mondo che non si debba sottoporre ad un’accurata analisi dei nevi.
Soprattutto:
1) Coloro i quali notano una variazione della regola ABCDE
2) Chi presenta molti nevi sul corpo
3) Chi ha una familiarità per il melanoma
4) Pazienti chiari o rossi di capelli
5) Soggetti che si espongono troppo al sole
L’esame dermoscopico è un utile ausilio diagnostico nell’esame dei nevi e nella diagnosi precoce del melanoma, ma non sostituisce mai l’esame istologico!
Una volta escisso il nevo o il sospetto melanoma, è necessario l’esame istologico che, oltre a chiarire l’eventuale benignità o malignità della lesione escissa, chiarisce le caratteristiche morfologiche del nevo stesso.
Dermoscopia in epiluminescenza computerizzata
Mappatura dei Nevi
Le immagini dei nevi vengono visualizzate con un analisi computerizzata dei colori. A seconda dei casi, i controlli vengono effettuati ogni 6 o 12 mesi.
Durata dell’esame
La demoscopia in epiluminescenza dura dai 30 ai 40 minuti per cui, quando si fissa l'appuntamento, si prega di informare la segreteria del tipo di esame che si desidera effettuare.
Consulenti e Contatti
Consulente istologo dello studio è il Prof. Giulio Ferranti, Responsabile del Servizio di Istologia Patologica dell'IDI (Istituto Dermopatico dell'Immacolata) di Roma.
Attenzione al sole!
Oltre il 60 per cento dei melanomi che colpiscono la popolazione mondiale sarebbe riferibile alla esposizione intensa ed intermittente al sole. E’ oramai accertato che le scottature solari rappresentano un importante fattore di rischio.
In Italia il melanoma ha una incidenza di 10-15 casi ogni 100.000 abitanti, mentre in Australia le stime ufficiali parlano di 40 casi su 100.000 persone.
Purtroppo è certo che in realtà l’incidenza del melanoma è più alta.
L’elevata diffusione del melanoma in Australia è dovuta al clima subtropicale e tropicale. La popolazione immigrata, inglese ed irlandese, con pelle molto chiara, è certamente ad altissimo rischio-melanoma.
Il clima italiano non è scevro da rischi, per cui la popolazione deve osservare scrupolosamente le seguenti regole per una corretta esposizione solare, al fine di prevenire il melanoma e gli epiteliomi.
Quattro regole d’oro
Utilizzare schermi solari ad alto fattore di protezione consigliati dal dermatologo
- Evitare l’esposizione solare dalle 13 alle 15, quando il sole è alto ed i raggi del sole sono molto più dannosi per la nostra pelle
- Integrare con prodotti per via orale (betacarotene – polipodium leucotomos…)
- Non fumare.
E’ oramai accertato che il fumo, unito ad un’eccessiva esposizione solare, provoca un aumento delle metalloproteinasi, enzimi che distruggono collagene ed elastina, il “pavimento” della pelle. Ne consegue il “photoageing” (invecchiamento della pelle provocato dal sole)
Epitelioma basocellulare in soggetto con elastosi cronica attinica. (Photoageing severo)