La microterapia - una moderna mesoterapia indolore
A tutt'oggi non esiste una terapia medica, non invasiva, per fare scomparire la cellulite. Ma se pensiamo alla cellulite come ad una spugna inzuppata d'acqua, risulta facile comprendere come in molte donne il vero disagio è rappresentato dalla ritenzione. Il ristagno dei liquidi causa un'infiammazione cronica del tessuto adiposo che conduce alla sclerosi del grasso, cioè alla cellulite. Le sedi più colpite sono le cosce ed i glutei. L'edema (gonfiore) in queste sedi è, a volte, cosi intenso da provocare dolore. Oggi si può migliorare l'edema con la microterapia.
Microterapia E' una mesoterapia più superficiale nata per superare gli effetti collaterali della vecchia tecnica. Da questa si differenzia innanzitutto per l'utilizzo di un dispositivo monouso; questo permette di evitare degli inutili traumi sia ai capillari, sia alle fibre elastiche, sia alle terminazioni nervose. Ciò si traduce in un trattamento indolore, senza macchie bluastre o cicatrici.
- E' possibile quindi ripetere il trattamento e di intervenire in una stessa seduta su zone molto estese.
- Il SIT, inoltre, tra gli altri vantaggi offre anche quello di una permanenza più lunga della soluzione iniettata sotto pelle. A differenza di un normale ago usato in mesoterapia, questo strumento previene il "risucchio" del capillare e la dispersione del liquido, perché ha una forma concava studiata apposta per far sì che la cute aderisca, formando una specie di cupola. L'altra differenza sostanziale rispetto alla mesoterapia tradizionale, riguarda il liquido iniettato. Non si tratta di farmaci, ma di soluzioni enzimatiche ipertoniche: le prime stimolano il meccanismo di scioglimento di grassi (lipolisi), le seconde sfruttano un particolare procedimento detto osmosi, che attrae i liquidi in eccesso del tessuto adiposo e li convoglia verso il derma, dove vengono riassorbite ed eliminate attraverso le vie linfatiche.
Come si esegue
Il minuscolo ago, spinto dallo stantuffo, buca la sommità della calotta e raggiunge il derma superficiale, rilasciando il cocktail anticellulite. Quando il SIT viene sollevato, la bombatura che si è formata torna ad appiattirsi, perché la cute è elastica, mentre il forellino centrale, creato dall'ago, si richiude trattenendo il liquido. La metodica è indolore e priva di effetti collaterali.
Leci-lisi
Sfrutta l'azione "anti-grasso" della fosfatidilcolina. Iniettandola direttamente nel grasso, provoca una diminuzione del tessuto adiposo. La terapia consiste in una serie d'infiltrazioni, compiute con aghi sottilissimi, direttamente sugli accumuli di grasso.
Alimentazione
L'errore che più facilmente commette chi ha la cellulite, consiste nel sottoporsi a regimi dimagranti drastici che finiscono per svuotare viso, seno, collo e interno braccia, mentre la "buccia d'arancia" resiste su glutei ed interno cosce. E l'effetto "vela" è ben più antiestetico di qualche rotondità di troppo.
- Non bisogna dimenticare che il grasso serve a proteggere le articolazioni e che nelle donne si concentra in maggior misura dalla vita in giù: sono infatti gli estrogeni a pilotare gli adipociti nei cosiddetti "cuscinetti".
- Esistono alimenti e abbinamenti ottimali per prevenirla e contrastarla. Alcuni di questi, infatti, aiutano l'organismo a ripulirsi di scorie e liquidi in eccesso, causa di antiestetici gonfiori.
Come scegliere gli alimenti giusti
Ecco, categoria per categoria, gli alimenti più adatti:
- Carne: sono da preferire le parti magre, meglio se bianche. Sconsigliate le interiora. In ogni caso è preferibile assumere la carne durante il pasto serale.
- Pesce: è da evitare quello in salamoia, sott'olio o essiccato. Il pesce andrebbe sempre consumato fresco e preferibilmente a mezzogiorno.
- Latticini e formaggi: anche se ricchi di calcio e proteine, contengono molti grassi e sale. Da prediligere, invece, lo yogurt magro e le specialità fresche come i fiocchi di latte e la ricotta di vacca.
- Frutta fresca e verdura: contengono una grande quantità di vitamine e sali minerali non apportando troppe calorie. Ricche di fibre e potassio, utilissime per contrastare la cellulite.
- Minestre e zuppe di verdura: oltre ad essere gustose e dare senso di sazietà (calde d'inverno e fresche d'estate), contengono vitamine e sali minerali disciolti nell'acqua di cottura. Inoltre hanno effetto diuretico.
- Cereali integrali e legumi: sono da considerarsi ottime fonti energetiche e il miglior combustibile per il metabolismo. Danno senso di sazietà e sono molto nutrienti.
- Frutta secca: ricca di potassio, nutriente e sana, è però altamente calorica. L'uso deve essere quindi limitato.
Regole fondamentali
Regola numero uno: usare poco sale
La prima regola da osservare per chi vuole migliorare la cellulite consiste nel diminuire la presenza di sale nella dieta. Il sale e i cibi che ne sono ricchi (insaccati, affumicati, formaggi, snack, salsine, scatolame), trattengono i liquidi e facilitano la formazione di edemi (gonfiori). Vanno perciò evitati con cura. Un'astuzia può essere quella di non mettere la saliera a tavola oppure riempirla con erbe aromatiche essiccate (origano, salvia, rosmarino).
- I cibi in salamoia (cetrioli e crauti) e quelli in scatola (olive, alici, capperi, ecc.), andrebbero evitati. In caso d'uso, vanno comunque risciacquati sotto il getto ad acqua corrente. Cinque olive verdi contengono sino a 700 milligrammi di sale e un cetriolo sottaceto soddisfa l'intero fabbisogno giornaliero di sodio. Un'altra astuzia può essere quella di aggiungere il sale a pasta e minestre alla fine della cottura. Così facendo si risparmia un buon 20 per cento di cloruro di sodio e appaga il gusto e il palato.
Regola numero due: bere molta acqua
La seconda regola essenziale consiste nel bere almeno due litri di acqua al giorno, preferibilmente lontano dai pasti. L'acqua trascina con sé i resti metabolici e consente di eliminarli attraverso le urine. Inoltre aiuta la pelle a mantenersi bella, giovane ed elastica dal suo interno. Al mattino e alla sera, prima di andare a dormire, si può sostituire il bicchiere d'acqua con una tazza di tisana o di tè verde.
Regola numero tre: ripartire i pasti nell'arco della giornata
La terza regola per alimentarsi in modo corretto è ripartire i pasti nell'arco della giornata.
- Si comincia con una colazione non abbondante ma energetica, che fornisca all'organismo lo sprint necessario per affrontare un'intera giornata. Ideali, quindi, succhi di frutta (arancio, pompelmo, ananas), caffè, frutta fresca, cereali al naturale, latte scremato o yogurt magro.
- A metà mattina, lo spuntino sarà un succo di frutta senza zucchero o un centrifugato di verdura.
- A pranzo, invece, non deve mancare un'abbondante insalata accompagnata da formaggi magri e una o due fette di pane integrale.
- Nei mesi freddi si opterà per una minestra seguita da un'insalata ricca e da frutta. A metà pomeriggio, se si avverte fame, si può scegliere un succo di frutta e o di verdura oppure un frutto intero. A cena, invece, si può abbinare un piatto di riso integrale o di insalata a pollame e verdure cotte al vapore o alla griglia.